Qui è dove cerco di convincerti che anche coi capelli bianchi puoi essere ok, ma solo se ti piaci davvero

Ho 45 anni, ho i capelli bianchi da quando ne ho 25. Per 20 anni ho tinto i miei capelli di qualsiasi colore, usando qualsiasi sostanza presente sul mercato, tinte, henné, impacchi, riflessanti, in casa e dal parrucchiere.
Negli ultimi 10 anni sono andata sempre dalla stessa parrucchiera, una volta ogni tre settimane, cascasse una pannocchia. Facendo i conti sono circa 5.200 euro (da Cinzia ho sempre pagato tinta e piega 31 euro con ricevuta).
Sia chiaro: di quegli euro non ne rimpiango nemmeno uno.

Lo scorso luglio ho deciso che basta: un paio di amiche (soprattutto Myriam) avevano iniziato la transizione verso il grigio e io le guardavo incuriosita, inoltre ho iniziato ad andare spesso via per il weekend e questo mi scombinava sempre il calendario delle tinte.
A fine luglio avevo un centimetro e passa di ricrescita, ho visto i miei capelli del mio colore naturale, dopo 20 anni non lo ricordavo nemmeno.
Non li ho subito riconosciuti e accettati, ma non ci ho litigato. Anzi mi son sembrati anche divertenti, interessanti e mi è sembrato giusto dare loro una possibilità.

A ognuna la sua testa, mi dicevo. La mia è piena di capelli bianchi nella riga di mezzo e in due ciuffi sui lati del viso. Ho i capelli lunghi e li porto molto spesso legati.
Sono passata all’attacco: ho comprato un paio di fasce per i capelli e mi sono preparata per un settembre di grandi cambiamenti.

I capelli bianchi sono ok, ma tu sei pronta a indossarli?

Questa era la domanda principale che mi sono fatta guardandomi allo specchio. Il 2018 per me è stato un anno molto complicato, e nello stesso tempo di grandi rivelazioni su me stessa (cosa che è sempre positiva, anche se la rivelazione è che sei imbranata in tutto). Mi sentivo pronta a qualsiasi cosa. La mia risposta è stata quindi “Sì, certo, sono pronta”. Spoiler alert: la risposta era sbagliata.

Cosa ho fatto? Mi sono informata e ho studiato. Alla fine avevo una check list di cose da fare o immaginare e forse per la prima volta in vita mia ho seguito tutto perfettamente, passo dopo passo.

  • Cercare un buon colorista. Fatto!
  • Ho studiato i percorsi di transizione, ho letto le esperienze di dozzine di donne della mia età, con i loro pareri su pro e contro. Ho provato a immaginare, sognare, fare fotomontaggi, ma sapevo già di non essere pronta. Fatto!
  • Immaginare cosa volessi fare e valutare le alternative. Fatto!

Qui inizia una piccola digressione su come si può arrivare ad avere i capelli bianchi, le varie alternative che si possono seguire (nb. queste sono le mie, che partivo da capelli lunghi, con una buona dose di tinta rossa e un colore naturale molto vicino al biondo cenere con grandi dosi di grigio).

  • tagliare i capelli molto corti. Questo è chiaramente il modo più facile e immediato per risolvere il problema della transizione. Per me è stato fin da subito un no, secco.
  • colpi di sole, fino a un mix più accettabile possibile. Questo era fattibile ma richiedeva parecchio tempo, molto lavoro sui miei capelli (con uno stress rilevante) e lo stacco della ricrescita sarebbe stato comunque evidente. Diciamo che era il mio piano B.
  • non fare nulla e farli crescere in modo naturale possibile. I miei capelli erano castani scuri con riflessi rossicci, non riuscivo davvero ad accettare la cosa. Se fossi dovuta arrivare a questa scelta, avrei finito per tornare a rifarmi la tinta.
  • decolorarmi i capelli (decappaggio) e fare poi una sorta di colpi di sole/grigio sui capelli tinti del mio colore naturale, in modo da seguire la naturale crescita del mio capello. Di questa soluzione avevo capito (quasi) tutto: in particolare mi erano chiari i rischi e l’impegno (anche economico, non solo la prima seduta dal parrucchiere sarebbe costata quanto un quadrimestre delle mie vecchie tinte, ma il riflessante grigio sarebbe stato da rifare spesso). Ho scelto questa via, sicuramente in una fase iniziale molto più stressante per i miei capelli, ma per me molto più accettabile emotivamente.

Ciao, da oggi hai 45 anni e i capelli bianchi.

Il giorno del mio compleanno, ho passato 7 ore dal colorista. E il risultato ovviamente non è stato quello che mi aspettavo.
Ricordo di essere tornata a casa in lacrime e di essermi legata i capelli appena uscita dal negozio, di aver incontrato un’amica in metropolitana e aver mentito sulle lacrime con un mestissimo “Ho la congiuntivite”.

La realtà è che i miei capelli erano verdi. Non grigi, non castani, non biondi, non grigi. Non avevo i capelli bianchi, ma avevo i capelli verdi.
Era uno scenario possibile, ma proprio quello che avevo sempre tenuto il più lontano possibile dalle mie congetture. Emotivamente ero a pezzi.

Per fortuna è durato poco. Dopo due lavaggi, rigorosamente con shampoo e balsamo antigiallo (sì, esistono prodotti antigiallo, per fortuna ne esistono anche di ottima qualità senza lasciarci un rene), ero diventata bionda.
Non so sinceramente come io sia sopravvissuta a ottobre e novembre.

Ho deciso di lasciare andare.

Non stavo seguendo la scaletta: avrei dovuto fare una nuova tinta grigia, come era stato previsto all’inizio dal colorista, ma ho preferito non farla. Era chiaro che questa cosa non era (mai stata) controllabile né pianificabile. Ancora oggi ogni volta che mi lavo i capelli risultano diversi, a volte più scuri, a volte più gialli, a volte ancora grigi.
E così, da dicembre i miei capelli fanno un po’ quello che vogliono, ho smesso di accusarli di essere sbagliati , ho smesso di accusarmi di aver bruciato (letteralmente) la mia folta capigliatura castana. Addiritura in questo momento il mix mi piace parecchio.

Cosa mi aspetta in futuro non lo so, ma ho deciso di lasciare fare a loro, loro sanno cosa fare, e io al massimo posso solo cercare di rendere tutto più emotivamente sostenibile, truccandomi di più, acqustando altre fasce per i capelli e ignorando gli sguardi un po’ perplessi di chi mi guarda e pensa “Certo, sta ricrescita potremmo anche sistemarla…”.
Probabilmente mi regalerò un bel taglio, fra qualche mese, magari per i miei 46 anni.

transizione verso i capelli bianchi
[il mio 2018: in alto a sinistra, giugno, in basso da sinistra a destra luglio, inizio settembre, fine settembre, ottobre, in alto a destra novembre]

Qualche idea e sonore banalità sui capelli bianchi

Non si smette mai di imparare, anche dai capelli bianchi. E quindi anche a vostro utilizzo, alcune cose che adesso so e che prima non sapevo.

  • Si può sempre tornare indietro. Lo vorrai fare milioni di volte, e se a un certo punto lo farai, va bene lo stesso. L’accettazione dei propri capelli bianchi non è una medaglia, è un percorso. Per me è cominciato in modo buffo per una semplice questione di organizzazione, per altri può essere molto più olistico e mistico, ma prima o poi comincia. Tanto vale rassegnarsi.
  • Meglio farlo prima che dopo. Sinceramente non mi sono mai immaginata a 65 anni con ancora i capelli tinti (anche perché prima o poi la mia parrucchiera perfetta andrà in pensione), e il fatto di affrontare la transizione a 40 e passa anni con ancora pochi complessi da vecchiaia mi è sembrato più facile che farlo a 60 quando metterò le creme da 200 euro e magari avrò fatto qualche punturina per le labbra.
  • I tuoi capelli saranno ancora belli. Quando iniziano a crescere i capelli nuovi e la ricrescita fa capolino, quello che diventa subito evidente è che i tuoi capelli senza trattamenti sono più forti e belli. Li puoi aiutare facendo impacchi di olio di cocco o di gel d’agave, facendo un henné neutro, usando prodotti specifici (ce ne sono i molto buoni anche a prezzi super accessibili).
  • Non sei mai sola. Su Facebook ci sono tantissimi gruppi (in italiano e in inglese) di persone che stanno facendo la transizione o l’hanno conclusa. Su Instagram ci sono hashtag dedicati ai capelli grigi (ad esempio, #greyhair, #silversisters o #grombre). Ci partecipa a queste community è sempre molto solidale e ottimista, i racconti, le storie e le foto mi hanno aiutato in momenti decisamente no.
  • Se invece di arrivare al grigio/bianco, vuoi solamente diventare molto bionda, tutte le risposte alle tue domande te le fornisce Simona Melani.

Photo by Igor Son on Unsplash

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